Formaggio, pro e contro

FORMAGGIIl formaggio è uno degli alimenti che non manca mai sulle tavole degli italiani. Usato come condimento per la pasta o come “companatico” in un panino, si tratta di un alimento essenziale nella nostra dieta.

Possiamo vedere, in linea generale, tre diverse tipologie di fomrmaggio, a seconda della cagliata:

  • formaggi freschi, che si ottengono rompendo la cagliata in grandi pezzi, grandi come una noce, spremuti ed impastati
  • formaggi semiduri, che si ottengono rompendo la cagliata in pezzi grandi come un’oliva
  • formaggi duri, che si ottengono rompendo la cagliata in pezzi grandi quanto un chicco di riso, cotti e rimescolati
  • formaggi a pasta cruda, come la robiola o il taleggio

Tra i tre, i formaggi freschi sono quelli a minor conservazione, poiché, dal momento dell’acquisto, devono essere tenuti in frigorifero e consumati entro pochi giorni. Lo stracchino e la mozzarella sono due dei formaggi freschi più consumati in assoluto.

Nel secondo tipo vediamo i formaggi stagionati, come il provolone ed il caciocavallo, mentre nel terzo tipo vediamo caci come il grana padano o il parmigiano reggiano.

I vantaggi del formaggio da un punto di vista nutrizionale sono notevoli, come ad esempio il contenuto di calcio, importantissimo per le ossa e per i denti. Contiene inoltre proteine, vitamine e sali minerali.

Attenzione a non consumare un quantitativo eccessivo di formaggi, dato che potrebbero esserci delle ripercussioni negative sul colesterolo. Alcune tipologie di formaggio, infatti, hanno un elevato contenuto di grassi che sarebbe meglio non consumare in maniera eccessiva. In linea generale diciamo che più un formaggio è fresco e meno contenuto di grassi ha. Da questo punto di vista uno degli alimenti più magri in assoluto è la mozzarella, formata per il 60% di acqua e solo per il 16% circa di grassi. Una scelta salutare per chi vuole rimanere in forma e non rinunciare al formaggio.